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POF Piano dell'offerta formativa
Anno scolastico 2001 - 2002
SOMMARIO
1. Premessa
2. La scuola
Dove siamo
Il contesto socio – culturale
La Carta dei Diritti e dei Doveri
Le risorse e i dati statistici
Gli spazi
Soggetti – Organi collegiali – organismi istituzionali
3. L'organizzazione
La motivazione
Le finalità
Gli obiettivi
4. Il curricolo
Le discipline
I progetti
I criteri di verifica e di valutazione
5. I finanziamenti
6. Rapporti tra scuola e territorio
7. Informazioni generali
1. PREMESSA
Il POF, secondo il regolamento sull'autonomia didattica e organizzativa, è il documento fondamentale
della scuola, che la identifica dal punto di vista culturale e progettuale e ne esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa; riflette ed interpreta i bisogni formativi del
territorio; è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi studi definiti a livello nazionale,
tiene conto del contesto sociale e, nello stesso tempo, prevede un'organizzazione della didattica che
assicuri il successo formativo di ogni alunno. In coerenza con quanto affermato dall'art.1 del
D.P.R.275/99, la nostra scuola cercherà di organizzare percorsi personalizzati di
insegnamento/apprendimento, aprendosi con equilibrio al territorio per coglierne le opportunità da esso
offerte e metterle a disposizione degli allievi. Sarà quindi anche tesa ad ascoltare le richieste degli alunni
e dei genitori, aiutandoli a manifestare i loro bisogni.
Nell'elaborare il POF la scuola ha tenuto conto del regolamento sull'autonomia organizzativa e didattica
ed ha fatto propri i seguenti criteri suggeriti dalla 194/99.
-
.Flessibilità: intesa come l'insieme delle scelte innovative per le attività didattiche, organizzative,
curricolari ed extracurricolari.
-
.Integrazione: intesa come coerenza progettuale e coordinamento delle diverse iniziative progettate
dalla scuola in accordo con Enti pubblici e Associazioni locali.
-
.Responsabilità :intesa come assunzione di impegni per il conseguimento degli obiettivi previsti,
attraverso una puntuale verifica e valutazione degli esiti.
2. LA SCUOLA
Dove siamo
Il contesto socio - culturale
L'ambiente in cui opera l'Istituto Comprensivo è caratterizzato dall'attività agricola, cui si affianca un
discreto sviluppo industriale prevalentemente di tipo artigianale. Quasi tutti gli allievi della scuola,
quindi, fanno parte di famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Negli ultimi anni il centro urbano si è
notevolmente allargato, per accogliere numerose famiglie, provenienti da Bologna, dai Comuni limitrofi e
da diverse regioni italiane meridionali, nonché da vari paesi stranieri e/o extracomunitari.
Sia l'ambiente familiare sia quello esterno offrono, generalmente, agli alunni vari stimoli culturali e di
socializzazione.
Per il loro tempo libero i ragazzi hanno a disposizione la parrocchia, il campo sportivo, la pista di
pattinaggio e, solo per gli iscritti, la palestra e il relativo centro sportivo. Diverse attività ricreative e
culturali sono organizzate a livello territoriale. La Biblioteca Comunale, comodamente fruibile da parte
degli alunni, costituisce un elemento di collegamento fra la scuola e il territorio e funge da stimolo anche
per una serie di proposte e iniziative di vario genere, come corsi musicali, di lingua straniera, conferenze
e letture animate. Il Teatro Comunale arricchisce l'offerta culturale organizzando una stagione teatrale per
i ragazzi, proiezioni cinematografiche domenicali e mettendo a disposizione dell'istituto, gratuitamente, i
locali come luogo scenico. Nel territorio santagatese opera anche un'altra realtà scolastica gestita da un
ente religioso L'istituto cerca di dare risposte ai differenti bisogni degli alunni attraverso progetti, per lo
più finanziati con i contributi stessi dell'Ente Locale.
L'Istituto Comprensivo ha elaborato la Carta dei Diritti e dei Doveri di coloro che abitano la scuola, al fine di
prendere maggiore conoscenza della propria funzione per agire nel migliore dei modi in ogni situazione
Dirigente scolastico
Insegnanti
Diritti
Poter esercitare autonomia di pensiero condizioni
organizzative
Essere aiutato ed aiutare a costruire una realtà
scolastica funzionale
Doveri
Essere soggetto di orientamento culturale,
pedagogico e relazionale
Partecipare attivamente a definire la politica
scolastica
Sollecitare processi continui di formazione e
ricerca
Discutere le proprie strategie
Favorire l'autonomia del personale scolastico e
dell'istituto pur interessandosi alle singole realtà
Attivare incontri con i bambini
Offrire condizioni per migliorare la qualità della
cultura e della vita scolastica
Diritti
Esercitare con serenità e autonomia la propria
funzione
Disporre di strutture, mezzi culturali, didattici e
tempi adeguati al fine di favorire una formazione
in servizio qualitativamente valida
Ricevere un adeguato riconoscimento
professionale
Doveri
Amare il proprio lavoro
Essere aperti, dare spazio all'imprevisto, saper
ascoltare ed educare all'ascolto
Valorizzare l'identità e le capacità individuali di
ogni alunno
Aiutare ad affrontare i successi e gli insuccessi
scolastici
Offrire possibilità e competenze per guardare,
interpretare e rappresentare il mondo.
Genitori
Personale ATA
Diritti
Usufruire di una scuola di qualità
Essere informati sulla vita scolastica dei propri
figli e della classe/sezione
Fare proposte e collaborare
Doveri
Collaborare e rispettare le regole scolastiche
Aiutare ad accettare la delusione dei risultati
parziali
Seguire, orientare, rassicurare ed ascoltare i
propri figli
Diritti
Disporre di strumenti e competenze per svolgere
in modo efficace il proprio lavoro
Essere partecipe della vita della scuola
Doveri
Essere disponibili e competenti
Ricercare modalità innovative al fine di
migliorare le procedure amministrative,
l'organizzazione e l'informazione
Collaborare con tutto il personale e le famiglie
per potenziare il benessere di adulti e bambini
Per i Diritti e Doveri degli studenti si rimanda allo "Statuto delle studentesse degli studenti"
Le risorse e i dati statistici
Tutti i docenti di ruolo dell'Istituto Comprensivo sono forniti dei titoli culturali, dell'abilitazione
all'insegnamento e dei titoli di specializzazione ove richiesti. Inoltre frequentano corsi di aggiornamento
e formazione funzionali all'erogazione di un servizio sempre più qualificato.
Essi sono coadiuvati per lo svolgimento di progetti speciali da personale esterno, specializzato.
scuola dell'infanzia A.Pizzi
Risorse professionali
organizzazione della sezione
Totale
alunni
sezioni
n.
alunni
12 docenti
2 di religione cattolica
4 nelle sezioni di 3 anni
4 nelle sezioni di 4 anni
2 nella sezione di 5 anni
5 sezioni
omogenee per età
2 sezioni 3 anni
2 sezioni 4 anni
1 sezione 5 anni
Sezioni 3 anni
51 alunni (nati nel
1998)
Sezioni 4 anni
46 alunni (nati nel
1997)
Sezione 5 anni
31 alunni ( nati nel
1996)
128
nati nel 1998
nati nel 1997
nati nel 1996
51
46
31
Personale
ausiliario
4 collaboratori scolastici
scuola elementare G.Serrazanetti
Risorse professionali
totale
alunni
tipologia
corso
classi
n.
alunni
24 docenti
3 esperti:
20 di classe
1 di Lingua Inglese
1 di Sostegno
1 di Religione Cattolica
1 Organico funzionale
1 di Lingua Inglese (primo ciclo)
1 di Psicomotricità (classi prime)
1 di Musica (per tutte le classi)
166
T.Pieno
"
"
"
"
"
"
"
"
"
1^A
1^B
2^A
2^B
3^A
3^B
4^A
4^B
5^A
5^B
23
23
22
25
18
17
19
20
16
16
Personale
Ausiliario
5 collaboratori scolastici
scuola media G.Mazzini
Risorse professionali
totale
alunni
tipologia
corso
Classi
n.
alunni
22 docenti
6 di lettere
3 di scienze matematiche
3 di lingua straniera
2 di educazione tecnica
1 di educazione artistica
1 di educazione musicale
1 di educazione fisica
1 di religione
4 di sostegno
117
T.normale
"
"
T.Prolungato
"
"
"
1^A
2^A
3^A
1^B
2^B
3^B
3^C
21
19
17
18
13
14
15
Personale
Ata
1 direttore dei servizi
amministrativi (reggente)
3 assistenti amministrativi
4 collaboratori scolastici
Gli spazi
I luoghi della scuola devono essere funzionali alle attività didattiche, attraverso le quali si realizza il
curricolo educativo.
Essi si differenziano in:
? aule ove l'apprendimento si svolge generalmente attraverso una fase di ascolto, una fase di riflessione
e una fase di applicazione individuale del metodo di lavoro
? in laboratori ove l'apprendimento si svolge attraverso l'applicazione prolungata e individuale delle
tecniche specifiche oppure attraverso l'applicazione prolungata e collettiva delle tecniche specifiche
? spazi di servizio per la mensa, per il ricevimento dei genitori, per manifestazioni collettive, per il
servizio sanitario,
per la conservazione dei documenti amministrativi, per il servizio amministrativo e dirigenziale.
Ogni luogo di lavoro, sia esso aula o laboratorio, è dotato delle attrezzature essenziali e nel corso
dell'anno assume anche la funzione di "vetrina espositiva" dei prodotti realizzati dagli alunni.
Anche le aree verdi che circondano le scuole sono laboratori, oltre che luoghi ricreativi utilizzati nel
periodo autunnale e primaverile dagli alunni che svolgono le attività pomeridiane.
Gli alunni vivono e fruiscono degli spazi scolastici secondo regole precise, di cui si richiede il rispetto,
per allenarsi a vivere nel rispetto dei principi della convivenza civile.
Scuola dell'infanzia "A.Pizzi"
Spazi
Utilizzo
n.9 spazi polivalenti
attività didattica / pranzo / dormitorio
Salone polivalente
accoglienza e attività ludiche
Biblioteca/archivio
riproduzione di documenti, consultazione per
adulti, computer
Biblioteca
attività di prelettura
3 centri di interesse
attività integrative specifiche
area verde attrezzata
attività ludiche
scuola elementare "G.Serrazanetti"
n.10 aule
attività didattica
n.1 auletta
Polivalente
n.1 laboratorio
attività di pittura
n.1 laboratorio
Informatica
n.1 palestra
attività motoria
n.1 salone
riunioni, ricreazione
Ambulatorio
medicina scolastica
Refettorio
Mensa
Cucina
produzione pasti
area verde
attività ludiche e ricreazione
scuola media "G.Mazzini"
n. 7 aule
per attività didattica
n.1 laboratorio
Educazione artistica
n.1 laboratorio
Informatica
n.1 laboratorio
Educazione musicale
n.3 aule polivalenti
proiezioni filmati, attività individualizzate
n.1 sala insegnanti
rapporti informali fra docenti
Archivio
conservazione documenti
segreteria e presidenza
attività amministrativa e dirigenziale
Ambulatorio
medicina scolastica
area verde
ricreazione e attività scientifiche
Soggetti, organi collegiali, organismi istituzionali
Dirigente scolastico
Dott.ssa Angela Pessina
Rappresentante legale dell'Istituto.
Gestisce le risorse finanziarie e strumentali. Dirige, coordina e valorizza le risorse umane. E' responsabile dei risultati del servizio.
Collaboratrice vicaria
Carli Adriana
Dirige la scuola in assenza del capo d'Istituto. Collabora con il dirigente per la gestione dell'Istituto.
Collaboratori di plesso
Marzini M., Cocchi M., Carli A.
Coordinano il funzionamento organizzativo del plesso. Curano la diffusione dell'informazione formale (circolari interne) ed
informale. Curano l'organizzazione di tempi e spazi. Sono referenti per iniziative di plesso (spettacoli, manifestazioni varie) anche in
raccordo con il territorio.
Direttore dei servizi amministrativi
Stanzani Bruna
Coordina l'organizzazione e lo svolgimento dei servizi amministrativi. Gestisce i rapporti con fornitori ed Enti vari; l'informazione
interna ed esterna sui servizi. Sovrintende ai servizi generali, coordinando il personale.
Segreteria
Laiso U., Guizzardi M.
Esegue i seguenti servizi amministrativi:
bilancio e patrimonio, personale di ruolo e ATA, personale non di ruolo e supplenti, alunni, protocollo e corrispondenza, archivio.
Assemblea ATA
Organizza il lavoro del personale amministrativo e ausiliario (turni, flessibilità, ferie, attività aggiuntive)
Consiglio d'istituto
A. Pessina, M. Guttà, C. Cappelli, A. Milo, M.
Monti, F. Leone, G. Cristiani, I.Trazzi, F.Ferrari, N.
Casarini, S. Rinaldi, M. Guerzoni, M.G. Patti, A.
Carli
Elegge il Presidente e i membri della Giunta Esecutiva. Definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola, le scelte generali di
gestione e di amministrazione. Delibera sulle materie riguardanti: orario e calendario scolastico, adesione ad iniziative culturali ed
assistenziali, lo svolgimento di viaggi e visite d'istruzione, le iniziative di arricchimento dell'offerta formativa, la concessione in uso
dei locali scolastici, gli aspetti economici, finanziari e patrimoniali. Adotta il Piano dell'Offerta Formativa.
Giunta esecutiva
A. Pessina, Cappelli C., Milo A., Monti M.
Seleziona le comunicazioni e le problematiche da sottoporre al Consiglio d'Istituto. Predispone documentazione e materiali di lavoro
per il Consiglio. Esprime il proprio orientamento sui punti in esame. Garantisce l'esecuzione delle delibere del Consiglio. Cura la
pubblicizzazione e la raccolta degli atti.
Staff di progetto
Cappelli C., Forni L., Marzini M., Patti M.G.,
Monteverde P.
Elabora e verifica la mappa strategica dell'Istituto. Formula gli obiettivi generali per la progettazione del servizio. Indica le linee
guida per i programmi concreti di azione. Promuove il miglioramento continuo del servizio. Presidia l'insieme delle relazioni che
l'Istituto intrattiene con il territorio. Risponde al Collegio Docenti dei risultati raggiunti
Collegio dei docenti
Dirigente, Docenti
Elegge il Comitato di Valutazione. Designa la Commissione elettorale, le "funzioni obiettivo", le Commissioni e i gruppi di lavoro, i
Referenti/Coordinatori di settore, i tutors. Approva il P.O.F., la programmazione didattica ed educativa dell'Istituto,
l'aggregazione delle discipline in ambiti, i tempi d'insegnamento delle discipline, i criteri di valutazione, l'adozione dei libri di testo,
la partecipazione a progetti di ricerca e innovazione, i piani preventivi e consuntivi delle commissioni/gruppi di lavoro, la
destinazione del fondo d'Istituto. Delibera su tutte le materie riguardanti il funzionamento didattico.
Responsabili delle "Funzioni Obiettivo"
Guazzaloca M.R., Patti M.G.
AREA 1:Gestione del P.O.F. AREA 2:Supporto ai docenti AREA 3:Servizi agli alunni
Coordinatori dei consigli di classe (scuola media)
1A: Giuliani 2A: Pederzoli, 3A: Zaramella
1B: Carli 2B: Patti 3B: Monteverde 3C: Alvoni
Prepara i lavori al fine di rendere le riunioni produttive documentando preventivamente l'ordine del giorno.
Presiede le riunioni.
Coordina le attività didattiche facendo circolare le informazioni
Dipartimenti disciplinari e interdisciplinari
Docenti
Esaminano e scelgono i libri di testo. Concordano i criteri per la formulazione delle prove d'esame, le linee fondamentali della
programmazione disciplinare, le attività integrative comuni
Assemblea di classe
Docenti e genitori
Elegge i rappresentanti di classe. Esprime parere sulle attività integrative e sulle gite/uscite nel territorio.
Esamina l'andamento complessivo della vita scolastica della classe.
Intersezione, interclasse,
consigli di classe con i soli docenti
Dirigente, Coordinatori, Collaboratori di plesso,
Tutti i docenti
Verifica e aggiorna la programmazione didattica annuale e periodica. Progetta i percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari
.Organizza lo svolgimento delle Attività Alternative e di attività di recupero. Garantisce la continuità educativa. Delibera i casi di non
ammissione. Formula le proposte di acquisto e rinnovo attrezzature, sussidi e materiali didattici. Indica le esigenze in materia di
formazione e di aggiornamento. Verifica l'efficacia delle relazioni con il territorio e con gli Enti esterni.
Intersezione, interclasse, consigli di classe con i
soli docenti
Coordinatori, Collaboratori di plesso, docenti
Rappresentanti dei genitori
Propone al Collegio Docenti l'adozione dei libri di testo. Cura l'informazione all'utenza su: piano delle gite e uscite nel territorio,
feste e iniziative; programmazione didattica annuale e periodica; attività di laboratorio interne ed esterne, organizzazione del servizio
e funzionamento dell'Istituto. Formula proposte per il miglioramento del servizio
Team (scuola dell'infanzia ed elementare)
Docenti di ciascuna classe o sezione
Definisce il progetto formativo della classe o sezione. Adegua la programmazione didattica alle esigenze della classe o sezione.
Attiva percorsi didattici individualizzati. Illustra ai genitori il percorso formativo dell'alunno esplicitando i criteri di valutazione.
Convoca le assemblee di classe
Organo di Garanzia
2 rappresentanti dei docenti
2 rappresentanti dei genitori
capo d'istituto
Decide, su richiesta di chi vi abbia interesse, sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del
Regolamento dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R.n.249).
Gruppo di studio e di lavoro
1 rappresentante dei genitori degli alunni h
1 rappresentante dell'E.L.
1 rappresentante A.S.L.
1 rappresentante degli insegnanti di sostegno
1 rappresentante dei genitori eletti nel Consiglio di
Istituto
1 rappresentante dei docenti eletto nel Consiglio di
istituto
Promuove azioni positive per l'integrazione degli alunni certificati.
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Maniscalco Anna
È consultato in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione,
sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, all'evacuazione.
Riceve informazioni e la documentazione inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative. Promuove
l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori.
Fa proposte in merito all'attività di prevenzione. Avverte il dirigente scolastico dei rischi individuati nel corso della sua attività
Rappresentanze sindacali unitari
(da eleggere dal 13 al 16 dicembre p.v.)
Rappresentano tutte le professioni della scuola, sono titolari di contrattazione collettiva sulle materie indicate dal Contratto nazionale,
per definire l'organizzazione del lavoro più efficace al raggiungimento degli obiettivi didattici e di qualità formativa .
3. L'ORGANIZZAZIONE
La motivazione
Il POF è la risposta della scuola alle esigenze di rendere effettivo l'apprendimento di tutti gli alunni e
vuole rispondere ai seguenti bisogni:
? .sviluppo della collaborazione scuola - famiglia
? .trasparenza della vita scolastica
? .progettazione condivisa tra i docenti dei tre ordini
? .individuazione delle responsabilità e competenze
? .verifica del conseguimento di ciò che viene programmato
Scelte educative
Finalità dell'istituto
Nelle riforme in atto nella scuola la formazione viene considerata come condizione di progresso civile,
sociale ed economico per cui la scuola attraverso il suo POF intende:
? interagire con il territorio per utilizzarne al meglio le risorse ed offrire ad esso stimoli culturali dal
punto di vista di un'educazione permanente;
? garantire il successo formativo utilizzando metodologie educative e didattiche innovative e
un'organizzazione più flessibile ed aderente ai bisogni dell'alunno;
? rendere effettivamente l'allievo centro della progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e
didattica;
? costruire l'autonomia personale, relazionale e cognitiva dell'alunno attraverso l'organizzazione
"reticolare" delle sue esperienze e conoscenze, nella prospettiva del conseguimento degli obiettivi
educativi coniugati ai "saperi essenziali";
? concorrere a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino, guidando gli alunni verso una
maggior consapevolezza delle proprie idee e sviluppando il senso di responsabilità, alla luce di criteri
di condotta che attuino valori riconosciuti nel rispetto dell'altro e delle sue diversità;
Finalità della scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia concorre a promuovere, secondo gli Orientamenti del 1991, la formazione
integrale della personalità del bambino, visto come soggetto attivo. Persegue:
? l'acquisizione di capacità e competenze di tipo comunicativo, espressivo e logico
? la maturazione e l'organizzazione delle componenti cognitive, sociali e morali.
Finalità della scuola elementare
(desunte dalla Costituzione e dai Programmi ministeriali del 1985 )
La scuola elementare, il cui intervento è intenzionale e sistematico, ha per suo fine "la promozione della
prima alfabetizzazione culturale" :
? promuovere l'acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio e di un primo livello di
padronanza dei quadri concettuali e delle modalità d'indagine essenziali alla comprensione del
mondo umano, naturale, artificiale.
Finalità della scuola media:
Al termine del triennio della scuola media l'alunno deve avere acquisito le seguenti competenze:
? Comunicare in forma semplice, chiara e coerente il proprio pensiero, la propria esperienza, le proprie
conoscenze;
? Comprendere messaggi verbali e non verbali, ricavandone informazioni anche non esplicite;
? Saper usare in modo adeguato i diversi codici (verbale, scritto, gestuale, musicale, numerico,
grafico);
? Osservare, descrivere, analizzare elementi, fatti, fenomeni;
? Usare in modo autonomo le tecniche e gli strumenti delle varie discipline;
? Conoscere i contenuti essenziali delle varie discipline;
? Usare le proprie conoscenze per compiere scelte consapevoli;
? Rispettare le regole ed assumere comportamenti eticamente accettabili nei diversi contesti sociali.
Scelte metodologiche
I docenti opereranno in modo tale da favorire lo sviluppo di percorsi di insegnamento/apprendimento il
più possibile individualizzati, utilizzando i seguenti criteri – guida:
ACCOGLIENZA creare un clima di attenzione e collaborazione che favorisca
l'integrazione di tutti gli alunni
RICONOSCIMENTO favorire l'autostima e rafforzare l'autoaccettazione
CONDIVISIONE dialogare con gli alunni che parlano dei loro problemi
MULTIFORMITA' valorizzare l'alunno in tutte le forme espressive: linguistica, grafica,
musicale, logico - matematica, spaziale, corporea.
CONTINUITA' vengono scelti momenti di raccordo pedagogico, curricolare ed
organizzativo tra insegnanti dei diversi livelli di scuola. Nelle classi di
passaggio vengono realizzate attività in comune di: osservazione del
contesto scolastico futuro, di simulazione di attività didattiche e di
confronto fra gli alunni di età differenti.
OBIETTIVI EDUCATIVI
Gli Obiettivi Educativi comuni e trasversali ai tre ordini di Scuola desunti dalle finalità sopra enunciate
sono:
? socializzazione
? comunicazione
? sviluppo delle capacità logico - operative
? conoscenze disciplinari
? continuità e orientamento
OBIETTIVI DIDATTICI
Gli Obiettivi Didattici di ciascun ordine di scuola sono desunti da:
SCUOLA
DELL'INFANZIA
SCUOLA
ELEMENTARE
SCUOLA
MEDIA INFERIORE
? Orientamenti del 1991.
? Programmazione di Plesso in base
ai Campi di esperienza.
? Programmazione di sezione.
? Nuovi Programmi del 1985
? Obiettivi generali e specifici per
ambiti
? Obiettivi minimi di italiano e
matematica (dalla prima alla
quinta classe)
? Programmazione per classi
parallele di Plesso
? Programmi Ministeriali 1989
? Programmazione di Istituto
? Programmazione del Consiglio di
classe
? Programmazione per materia
4. IL CURRICOLO
Il Curricolo è il percorso formativo di ogni singola scuola costituito dagli Orientamenti, dai programmi
Ministeriali e dai Progetti integrativi elaborati sulla base delle esigenze degli studenti e del contesto socio
- ambientale.
SCUOLA DELL'INFANZIA
La scuola dell'infanzia funziona per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle
ore 16,30 per un totale di 40 ore settimanali.
Dall'anno scolastico 2001-2002, la scuola ha avuto un ulteriore incremento di iscrizione e per questo
motivo l'amministrazione comunale ha provveduto ad ampliare i locali scolastici per istituire la quinta
sezione. Per assicurare all'utenza il mantenimento delle sezioni omogenee per età e lo standard qualitativo
sino ad oggi offerto, è stato rivisto il progetto di flessibilità organizzativache prevede rientri delle
insegnanti sulla propria sezione e sulla sezione dei cinque anni. Le insegnanti sono in servizio su due
turni, antimeridiano e pomeridiano, per quattro ore e mezzo al giorno per cinque giorni alla settimana. Le
rimanenti due ore e trenta, per il completamento dell'orario settimanale di servizio, vengono svolte, a
settimane alterne, nella propria sezione e nella sezione dei cinque anni, secondo il calendario dei rientri
per i progetti di laboratorio.
La scuola dell'infanzia elabora i propri progetti sulla base dei Nuovi Orientamenti del '91, i quali
delineano il curricolo flessibile ed aperto alla progettualità dei docenti, tenendo conto della grande
plasticità e varietà dei ritmi che caratterizzano l'evoluzione delle competenze e delle condotte affettive e
sociali dei bambini di età dai 3 ai 6 anni. Gli Orientamenti concretizzano le loro finalità educative
generali nei sei campi d'esperienza:
Ÿ Il corpo e il movimento: è il campo d'esperienza della corporeità e della motricità, che considera il
corpo come strumento d'espressione e di comunicazione, e la consapevolezza di sè come strumento
di formazione della personalità
Ÿ I discorsi e le parole: è il campo d'esperienza della comunicazione, sia attraverso il linguaggio
verbale, sia tramite i primi contatti con la lingua scritta
Ÿ Lo spazio, l'ordine, la misura: riguarda la formazione delle prime abilità matematiche e la capacità
di riconoscere i riferimenti spaziali
Ÿ Le cose, il tempo e la natura: è il campo d'esperienza che riguarda i primi approcci alla conoscenza
scientifica degli eventi naturali e la capacità di strutturare sequenze temporali
Ÿ Messaggi, forme e media: riguarda l'espressività, raccoglie in sè tutti i linguaggi non verbali,
pittorico, plastico, manipolativo, sonoro-musicale, audio-visuale, drammatico-teatrale e mass-
mediale.
SCUOLA ELEMENTARE
La scuola elementare funziona a Tempo Pieno su cinque giorni la settimana dalle 8.30 alle 16.30 per un
totale di 40 ore settimanali.
Orario di funzionamento
h.8.25 accoglienza degli alunni da parte dei docenti di turno
h.8.30 inizio lezioni
h.12.30 uscita degli alunni che non usufruiscono della mensa scolastica
h.12,10 turno mensa delle classi del primo ciclo
12,50 turno mensa delle classi del secondo ciclo
h.13.30/13.40 rientro degli alunni che non usufruiscono della mensa scolastica
h.14-14.30 inizio delle lezioni pomeridiane
h.16.30 uscita di tutti gli alunni
Nell'orario settimanale rientrano il tempo dedicato al pranzo e al gioco (almeno 10 ore settimanali).
a) Distribuzione oraria per materia
MATERIA
Primo ciclo
Secondo ciclo
Lingua Italiana
7
6
Matematica
7
5
Storia
1
2
Studi Sociali
½
1
Geografia
1
2
Scienze
2
2
Lingua straniera 2° ciclo
/
3
Educazione all'immagine
2
1
Educazione musicale
1
1
Educazione motoria
2
2
Religione o studio individuale
2
2
Su ogni classe operano due insegnanti che si suddividono le materie - discipline:
docente A Lingua Italiana, Storia, Studi Sociali
docente B Matematica ,Geografia, Scienze
L'Educazione all'Immagine, alla Musica, e Motoria vengono assegnate in base ,anche, all'interesse del
docente.
Il docente di Lingua Inglese, specializzato interno, opera nelle classi del 2°ciclo (3^4^5^).
L'insegnamento della Religione Cattolica è affidato o ad un docente della classe o ad un insegnante
nominato dalla Curia.
I docenti svolgono 22 ore di insegnamento di cui due di compresenza per attività di piccolo gruppo di
classe o interclasse per il recupero, il consolidamento, il potenziamento o per l'attività di laboratorio.
Tutti i lunedì i docenti programmano le attività riferite alle singole discipline - materie organizzando
l'orario in modo flessibile anche sulla base di una programmazione plurisettimanale (dalle 16.45 alle
18.45).
Le materie (vedi tabella a) fanno parte del curricolo nazionale obbligatorio; le materie o attività della
tabella b rappresentano il curricolo integrativo che la Scuola definisce autonomamente (art.8 DPR
275/99)
b) Materie o attività integrative
Materia o attività
Ore settimanali per classe
Esperti
Lingua straniera classi 1^ 2^
1
Esperto esterno
Psicomotricità classi 1^
1
Esperto esterno
Educazione Musicale
? Primo ciclo
? Secondo ciclo
1 ora per tutto l'anno
1 ora per un quadrimestre
Esperto esterno
Attività di nuoto
? Primo ciclo
? Secondo ciclo
1 ora per tutto l'anno
1 ora per un quadrimestre
Istruttori della piscina
Visite a musei, gallerie d'arte, mostre,
osservatorio astronomico, librerie
specializzate,
2/3 uscite annuali per classe
Docenti interni ed
esperti
Partecipazione a spettacoli teatrali
1 / 2 spettacoli annuali per classe
Esperti
Tutte le materie, curricolari o integrative vengono svolte senza ore aggiuntive da parte degli alunni.
L'Amministrazione Comunale mette a disposizione delle famiglie l'apertura anticipata (anticipo) e la
chiusura dopo le 16.30 (prolungamento) della scuola e il pullman per il trasporto degli alunni.(su motivate
richieste).
SCUOLA MEDIA
La scuola offre vari modelli organizzativi conformemente all'ordinamento vigente:
Tempo Normale (ore 30)
Tempo Prolungato (ore 36)
L'attività didattica del Tempo Normale prevede un piano orario articolato in sei giorni settimanali, dal
lunedì al sabato, di cinque ore ciascuno dalle 8.15 alle 13.15.
a)Distribuzione oraria settimanale per materia
MATERIA
1^
2^
3^
Italiano
7
7
6
Storia-Geografia
4
4
5
Matematica e Scienze
6
6
6
Lingua Straniera
3
3
3
Educazione Tecnica
3
3
3
Educazione Artistica
2
2
2
Educazione Musicale
2
2
2
Educazione Fisica
2
2
2
Religione o Alternativa
1
1
1
Totale ore
30
30
30
L'attività didattica del Tempo Prolungato prevede, oltre alle ore previste per il TN, sei ore di
compresenza tra due docenti per svolgere attività interdisciplinari con tutta la classe o per gruppi di
alunni, oppure dividendo la classe in due gruppi per attività individualizzate di recupero, consolidamento
o potenziamento. Il piano orario del Tempo Prolungato prevede tre giorni di rientro pomeridiano: dalle
14.15 alle 16.15.
b)Distribuzione oraria settimanale per materia
Materia
1^
2^
3^
Italiano
7
7
6
Storia- Geografia
4
4
5
Matematica- Scienze
6
6
6
Lingua Straniera
3
3
3
Educazione Tecnica
3
3
3
Educazione Artistica
2
3
3
Educazione Musicale
3
2
3
Educazione Fisica
3
3
2
Religione o Alternativa
1
1
1
Compresenze
4
4
4
Totale Ore
36
36
36
c)Materie o attività integrative programmate
Materia o attività
Tempi di svolgimento
Esperti
Attività di laboratorio
1 ora per alcune settimane
Docenti interni ed esperti
Viaggi di istruzione
1 viaggio all'anno
Docenti interni
Attività interdisciplinari
( compresenza T.P.)
4 ore settimanali
Docenti interni
Visite a musei, gallerie d'arte, mostre,
osservatorio astronomico, librerie
specializzate
3/4 uscite annuali per classe
docenti interni ed esperti
Partecipazione ad attività sportive
3 manifestazioni annue
Docente interno
Partecipazione a spettacoli teatrali /
cinematografici
1/2 spettacoli annuali per classe
Esperti esterni
Progetti dell'istituto comprensivo
(sintesi per obiettivi)
Da Sant'Agata a Roma: viaggiare per scoprire, per fantasticare, per conoscere le proprie radici
? Dalla conoscenza e dall'analisi di un manoscritto del 1675, si avvia la scoperta del patrimonio
artistico e culturale di Sant'Agata Bolognese e del territorio, attraverso una metodologia innovativa
che coinvolge gli alunni dei tre ordini di scuola presenti nell'istituto.
? La conoscenza e lo studio del documento storico offrono l'opportunità di riflettere sulla propria
esperienza e su quella degli uomini del passato, di arricchire il proprio bagaglio culturale e di
emozioni.
? Il progetto prevede il supporto finanziario e il contributo specialistico della Partecipanza agraria di
Sant'Agata Bolognese e del Rotary Club.
Continuità
? Fornire agli alunni un percorso formativo unitario, che possa collegare organicamente i ruoli e gli
obiettivi specifici dei tre ordini di scuole
? Favorire un sereno inserimento ai bambini della scuola dell'infanzia e ai ragazzi della scuola
elementare
? Offrire agli alunni della scuola media un'occasione per riflettere sull'esperienza già maturata
Sicurezza
? Far conoscere ai ragazzi il piano di evacuazione della scuola
? Sviluppare comportamenti atti a prevenire i rischi nei diversi ambienti (casa, scuola, strada, ambienti
di lavoro).
Educazione alla pace (quota locale)
? Sviluppare la conoscenza e l'accettazione di sé
? Educare ai rapporti personali nella classe
? Educare ad un corretto rapporto con la realtà sociale del proprio paese
? Educare ad una ricezione critica delle informazioni e dei messaggi pubblicitari
? Educare ad una maggiore comprensione tra i sessi, al fine di attuare una effettiva parità
? Educare alla lotta contro la violenza nella società
Educazione alla solidarietà
? Conoscere e comprendere l'esistenza di situazioni in cui i più elementari diritti dell'uomo non sono
rispettati
? Educare alla lotta contro le ingiustizie presenti nella nostra società
? Modificare l'atteggiamento teso a ritenere il benessere individuale come l'unico scopo da
raggiungere, aprendosi verso gli altri
Educazione alla salute
? Acquisire la consapevolezza che la salute è un diritto – dovere
? Sviluppare abitudini alimentari corrette, atte a prevenire l'insorgere di malattie
? Prevenire le conseguenze delle dipendenze
? Acquisire comportamenti adatti a prevenire i rischi derivanti dall'ambiente domestico
Educazione ambientale
? Far conoscere agli alunni i fondamentali elementi geografici e naturalistici dell'ambiente in cui si
vive
? Sviluppare una maggiore consapevolezza e responsabilità nell'uso delle risorse
Integrazione
? Favorire l'integrazione degli alunni stranieri
? Guidare l'apprendimento della lingua italiana, attraverso la realizzazione di un progetto di
alfabetizzazione
? Favorire la formazione di una cultura multirazziale
Progetto inserimento
? organizzare i turni delle insegnanti e dell'orario di frequenza dei bambini in modo funzionale
all'inserimento dei nuovi iscritti
Progetto biblioteca
? favorire il primo approccio alla lettura
? promuovere l'abitudine al prestito
Psicomotricità/Nuoto
? sviluppare la coordinazione globale
? promuovere la conoscenza del proprio corpo
Festa di fine anno scolastico
? Presentare ai genitori alcune delle esperienze didattiche più significative svolte nel corso dell'anno
? Promuovere iniziative che consolidino il rapporto scuola - famiglia, attraverso il coinvolgimento di
entrambe le componenti nell'organizzazione e nella realizzazione delle medesime
Lingua 2000
? Introdurre lo studio della lingua straniera nella scuola dell'infanzia ed elementare, di una seconda
lingua straniera nella scuola media.
Nell'ultima classe della scuola dell'infanzia e per l'intero ciclo della scuola elementare è introdotto lo
studio della lingua inglese, impartito da un docente esterno di madrelingua nella scuola dell'infanzia e nel
primo ciclo della scuola elementare e da un docente interno specializzato nel secondo ciclo.
Lo studio della lingua inglese prosegue nella scuola media, per un totale di 700 ore complessive.
Gli alunni della scuola media ,che studiano la lingua francese curricolare, possono accedere al corso
gratuito extracurricolare di lingua inglese.
Progetti per la scuola media
Conversazione in lingua straniera
? Potenziare la competenza nell'uso orale della lingua straniera (classi seconde e terze della scuola
media)
Un docente di madrelingua inglese e francese affiancherà periodicamente il docente di classe per lo
svolgimento di attività volte a sviluppare la capacità di dialogo e di comprensione orale della lingua
straniera curricolare.
Portfolio linguistico
? documentare le attività di studio della lingua straniera
? sviluppare l'interesse allo studio delle lingue straniere
Si tratta della compilazione di un quaderno specifico, nel quale viene ricostruito il percorso di
apprendimento della lingua straniera e al termine del quale gli alunni costruiscono il quadro complessivo
delle loro competenze in lingua straniera
Diversità
? favorire l'acquisizione di strumenti e strategie educative volte al riconoscimento e alla valorizzazione
delle diversità(sociali, fisiche, etniche, psichiche)
? promuovere il benessere psicofisico degli studenti
Didattica modulare
? permettere la modifica, l'integrazione, l'arricchimento delle attività previste
? consentire la formazione di un "sapere coerente e integrato" su una ben definita area tematica
? ottimizzare l'uso delle risorse
Orientamento
? favorire la presa di coscienza di sé e delle proprie capacità in vista delle scelte future
? favorire la presa di coscienza della realtà esterna relativamente all'ambiente familiare e
all'organizzazione della scuola media
? favorire la presa di coscienza della realtà formativa, scolastica e lavorativa del territorio; per le classi
terze sono previste diverse attività:
? incontro con gli orientatori degli Istituti superiori del territorio;
? incontro con gli esperti del settore scuola della società Futura;
? attività di sportello di consulenza svolta all'interno dell'istituto dal docente responsabile
dell'orientamento.
Educazione all'immagine- Progetto Agiscuola
? Favorire la crescita della cultura cinematografica
? Considerare il linguaggio audiovisivo parte integrante della didattica
? Acquisire gli strumenti per la corretta lettura del linguaggio cinematografico, sollecitando lospirito
critico dei ragazzi, ovvero del pubblico di domani
L'indirizzo ministeriale è infatti quello di "far conoscere ai giovani un mondo che, oltre agli spetti di
carattere estetico ed espressivo, presenta ormai i connotati di un'industria di rilevanti dimensioni in cui
emergono nuove professioni e si modificano quelle tradizionali (Protocollo di Intesa Ministero Pubblica
Istruzione - Agiscuola del 12 marzo 1990).
Solidarietà
? conoscere e comprendere l'esistenza di situazioni in cui i più elementari diritti dell'uomo non sono
rispettati
? educare alla lotta contro le ingiustizie presenti nella nostra società
? modificare l'atteggiamento teso a ritenere il benessere individuale come l'unico scopo da
raggiungere, aprendosi verso gli altri
Giochi Sportivi Studenteschi
? costruire un percorso educativo nel quale la pratica sportiva possa diventare un momento di
partecipazione e di confronto sportivo per tutti gli alunni, un momento socializzante e di educazione
anche per il tempo libero
? far conoscere e vivere correttamente l'agonismo non come tentativo di primeggiare a qualsiasi costo,
ma come costruttivo percorso per l'acquisizione di nuove abilità
? avviare gli alunni all'utilizzo abituale corretto e pertinente delle strutture e delle risorse presenti nel
territorio
Progetti per la scuola elementare
Educazione stradale
? favorire l'acquisizione di alcune regole di educazione stradale relative al pedone e al ciclista
? svolgimento dell'esercitazione pratica lungo le vie del paese, con l'acquisizione della "Patente" di
pedone e di ciclista
Progetti per la scuola dell'infanzia
Flessibilità organizzativa
? rotazione delle insegnanti su gruppi sezione omogenei per età per la realizzazione di attività di
piccolo gruppo o di laboratorio
Progetti in rete con altre scuole
Progetto INDIS (in rete con gli altri istituti del distretto 22)
Il progetto propone di utilizzare anche le tecnologie informatiche per migliorare l'apprendimento
di tutti gli alunni, in particolare di quelli in condizione di disabilità, operando in una logica di
sistema che vuole coinvolgere scuola, famiglie, enti locali, Ausl, associazioni.
Giochi Sportivi Studenteschi (Istituto Comprensivo di Sant'Agata B. Scuola media "G.Mameli" di San
Giovanni in Persiceto)
? costruire occasioni equilibrate di confronto agonistico.
Una rappresentanza di alunni della scuola media "G.Mameli" parteciperà alla corsa campestre
organizzata dall'Istituto nell'ambito dei Giochi Sportivi Studenteschi,
Progetto di ricerca per migliorare la qualità dell'integrazione scolastica
Si propone di studiare ed applicare nuove tecnologie informatiche alla didattica individualizzata,
indirizzata in modo particolare verso gli alunni in situazione di disagio scolastico o disabilità.
Attività extracurricolari opzionali (scuola media)
Corso pomeridiano facoltativo di lingua inglese riservato agli alunni che studiano nel curricolo il francese
(vedi progetto Lingue 2000), gestito da un docente esterno, specializzato.
? Sviluppare una cultura solidale, attraverso scelte concrete
Attività manuale, gestita da un docente interno, finalizzata alla produzione di piccoli oggetti che
saranno venduti dai genitori in occasione del Natale; il ricavato sarà utilizzato per l'adozione a distanza di
uno o due bambini. L'iniziativa rientra nel progetto Solidarietà.
? "Imparare ad imparare – imparare a stare insieme"
Utilizzo dello Sportello Pedagogico (gestito dall'A.C. in collaborazione con la scuola) finalizzato
alla prevenzione della dispersione e del disagio, attraverso il recupero e la rimotivazione allo studio.
Criteri di verifica e di valutazione
Premesso che il ruolo dell'insegnante è soprattutto quello di educare e formare i ragazzi, stabilendo un
rapporto di fiducia, di comunicazione e di collaborazione, nel processo di apprendimento si devono
stabilire determinati punti fermi: situazione di partenza, definizione degli obiettivi, conciliazione del
contenuto della materia con il livello di preparazione e i bisogni di apprendimento da una parte, e con gli
obiettivi didattici dall'altra, organizzazione dei mezzi.
Tutto questo implica un sistema articolato di valutazione, basato non solo su un giudizio sulle capacità
dell'alunno, ma anche su tutti gli elementi della sua personalità, considerando il maggior numero possibile
di osservazioni per trarre delle indicazioni operative.
Quindi a diversi livelli di partenza deve corrispondere una programmazione didattica flessibile, che si
prefigge come obiettivo generale di dare a tutti la possibilità di sviluppare le proprie capacità,
diversificando gli interventi in funzione delle necessità di ciascuno.
La valutazione perciò non è solo controllo finale dei risultati, ma verifica continua della programmazione,
sia per il docente sia per l'alunno, di modo che non si dia solo un