Gardone si trova sul lago di Garda, in provincia di Brescia ed è un’elegante cittadina turistica della riviera occidentale, molto ricca di parchi e di ville signorili. E’ famosa perché vi si trova il Vittoriale degli Italiani,con il suo splendido giardino monumentale.
Gabriele D’Annunzio si stabilì a Gardone Riviera nel 1921, nella villa di Cargnacco, iniziando subito la costruzione del complesso monumentale del Vittoriale, nel quale ha intenzione di raccogliere cimeli relative alle sue imprese più famose o oggetti legati al suo particolare modo di intendere la vita, l’arte, la letteratura, .che nel corso della sua vita donerà al Governo Italiano.
Il Vittoriale si apre con un grande arco di pietra che ci introduce verso il doppio portale di ingresso. A sinistra si trova il Pilo del Piave, che rappresenta il pilo di un ponte spezzato per significare la linea del Piave, dove si era attestato a lungo il fronte della prima guerra mondiale, a cui D’Annunzio partecipò come volontario. Poco oltre si trova il Pilo del ‘dare in brocca’ motto dannunziano che significa ‘colpire il bersaglio al centro’, segno di saper mantenere la calma nel pericolo. Si trova poi il Teatro all’aperto, grande arena che può ospitare fino a 1500 persone, compiuto dopo la morte del Poeta, e che viene utilizzato anche oggi. Il Tempietto di memorie dannunziane si raggiunge superando un’arcata e entrando in uno spazio semicircolare detto Esedra. All’interno sono contenuti alcuni oggetti che ricordano imprese dannunziane o luoghi significativi della prima guerra mondiale e della vita ‘eroica’ del Poeta.
Da
qui si entra nell’Auditorium, all’interno
del quale si trovano alcuni cimeli di guerra: il velivolo (SVA, trasformato in
biposto) usato dal Poeta per il volo su Vienna il 9 agosto 1918. Sulla fusoliera
è dipinto il leone di San Marco, che era lo stemma della squadriglia di
Gabriele D’Annunzio, che si chiamava ‘Serenissima’.
Da
qui si esce su un terrazzino e si può ammirare la Piazzetta
dalmata, cuore del Vittoriale, e i loggiati, che ospitano vari tempietti,
accanto ai quali troviamo la Biblioteca dannunziana. Qui le costruzioni si
fondono con le piante e i fiori, seguendo l’impianto voluto dal particolare
gusto estetico del Poeta. A monte c’è l’edificio detto Schifamondo, che secondo i progetti avrebbe dovuto essere il rifugio
del Poeta dal mondo esterno, ma in cui egli non abitò mai. Egli visse invece
nell’edificio chiamato Prioria, che
è ornato da vari oggetti e stemmi provenienti da varie città d’Italia. Qui
vicina si trova la tomba della moglie del Poeta, morta qui nel 1954. Sotto il
portico è possibile vedere l’automobile usata da D’Annunzio nell’impresa
di Fiume e la sua famosa ‘Isotta Fraschini’.
Attraversi
il viale di Aligi si giunge al fontanone
del Delfino e alla nave Puglia;
lungo il percorso si trova anche un obice utilizzato nella prima guerra
mondiale. Si intravede da qui il mausoleo e salendo verso monte a sinistra si può
vedere un MAS (motoscafo
antisommergibile), sigla che per D’Annunzio significava ‘Memento audere
semper’ (Ricordati di osare sempre), a ricordo della beffa di Buccari.
Si
giunge infine al Mausoleo dei caduti
di Fiume, dove è sepolto dal 1963 anche Gabriele D’Annunzio e, intorno a lui,
ci sono anche 10 compagni delle eroiche imprese del Poeta. Il panorama che si
gode da qui sul lago è magnifico.
Ridiscendendo
verso il basso si giunge alla nave Puglia,
collocata in mezzo ai cipressi, con un’attenta opera di ricostruzione. Gli
altri giardini che circondano la casa non sono visitabili.